Ma per quanta pena io possa avere per chi subisce qualsiasi forma di aggressione, prevaricazione o violenza, non riesco ad averne abbastanza per chi decide scientemente di cavalcare un clima così nefasto per vendersi, per ottenere vantaggi di sorta.
Melme appiccicose adattabili ad ogni contenitore, clown che con la scusa di una risata ti inchiodano nelle loro gabbie dorate, custodi di castelli maestosi con in tasca chiavi bellissime per lucchetti indemoniati, predatori con il manto delle prede, si aggirano tra i resti come giornalisti d’inchiesta appassionati, e invece sono larve, profanatori di bellezza, iene.
Sopraffattori con la bilancia dei giusti, pagliacci che lasciano l’amaro in bocca, transumani, luciferi, camaleonti.
Premessa postuma capovolta
Uomini e donne che hanno venduto l’anima, che non trovano più la strada. Senza luce. Ho imparato che le persone senza luce – luce interiore, fuoco, fiammella, anima – hanno freddo, sono impaurite da tutto, anche se non lo danno a vedere. Per questo sono attratte in modo furibondo dalle anime realmente al sole, quelle che integrando continuamente la propria ombra, sentono forte il richiamo di essere umani, l’urgenza della vita. Ma la loro attrazione è nefasta, il loro scopo è spegnere quella luce, per proliferare finalmente insieme, nel buio, senza sentirsi più in difetto.

