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La verità non muore, amore | Un estratto

La verità non muore, amore | Un estratto

Tu ora sei lì dove tutto vedi, cammini a ritroso lungo gli anni curvati di una giovinezza lontana, poi li prendi in mano come sassi pesanti e li affondi nelle tue tasche eterne. Rincorri quei giorni sognati, con le mani ancora lisce e le tue gambe da ragazza, attraversi il lavatoio, la fontana e la piazza. Prepari ancora i tuoi piatti caldi per noi bambini affamati, ci attendono il tuo odore, il tuo pranzo, e la tua voce squillante.

Torneremo da scuola e verrai ancora ad aprire la porta. Sarai già fuori, gioiosa e commossa, addosso avrai il pane e gli gnocchi. Sarà tutto nuovo e tutto uguale, noi più alti e tu più stanca.
Salutarci ogni volta sarà un poco più triste perché ogni volta potrebbe essere l’ultima.

Ci accompagnerai piangendo alla porta, manderai i saluti a casa, dove sgorga dal tuo seme la nostra nuova famiglia, noi…sangue del tuo sangue, noi, piccole mani sulla tua lunga gonna, noi, tua speranza e tua memoria, noi, in questo ultimo nostro istante.
Ciò che non è stato lo cerchi nei miei occhi, la distanza vitale colmata dalla nostra presenza in questo letto di morte, voglio ancora la tua pasta e i tuoi gnocchi, aspettaci un attimo prima di partire.

E invece te ne vai, metti una mano sul cuore e dici “siamo qui”. Ma ci rivedremo lì dove tutto vive, busseremo a casa nostra e tu verrai ad aprire, porteremo con noi il sangue del tuo sangue, tua immortalità.

Aspettaci ancora, mamma cara, per riempirci le tasche di sassi lontani e pesanti. Oggi pesa la tua assenza, come quell’ultimo fiore che ti abbiamo donato.
Aspettaci ancora per un ultimo bacio materno, noi in cambio ti daremo, come un dono, quel mondo crudele che tu hai amato tanto.
Aspettaci ancora, con una mano sul cuore, non te ne andare.
Noi siamo qui.
[Dal diario di Poeta]

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