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Siamo stanchi

Siamo stanchi

È proprio vero, le persone le vedi nel momento delle difficoltà. Per difficoltà parlo anche di cose minime. Di colpo la poesia si trasforma in cinico squallore. L’alchimia in manipolazione. La sintonia in rabbia cieca. E non parlo di incomprensioni, né di normali attriti nelle relazioni, no, parlo di una decisione che nasce ancora prima della relazione. Decidere, più o meno consapevolmente, di non dare mai una reale opportunità all’altro né a se stessi. Vedere gli altri come oggetti pronti al nostro uso, da rinforzare finché rispondono al nostro piano, da gettare quando non ci servono più. Parlo di percepire gli altri, il loro arrivo nelle nostre vite, solo in base ad una scala di potere, a cosa ne possiamo trarre in cambio.
Parlo di autenticità. Parlo di amore.
Parlo di cose svuotate di senso. Cose di cui ci resta solo l’involucro, come una staccionata enorme e curata in ogni dettaglio a circondare uno spazio vuoto, senza una casa.
Forse non siamo noi ad essere il volto di dio né il capolavoro del creato, forse è il nostro sguardo, alle volte, a vederci così. O forse qualcosa ci ama a tal punto da lasciarci essere piccoli, miseri, come siamo. Non so, so solo che dopo un po’ ci si stanca…
Siamo stanchi, siamo tutti stanchi.

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