Touch Communication

A. Zenadocchio: «Seduzione distruttiva», acrilico su tela

A. Zenadocchio: «Seduzione distruttiva», acrilico su tela

Avevo due o tre immagini fisse nella mente. Eppure, quando mi si è presentata l’occasione di ottenere la disponibilità di un artista, un pittore, capace di trarre un vero e proprio quadro dalla mia storia, non ho voluto arginare la sua fantasia. Un artista deve sempre sentirsi libero di creare. Non va resa la rappresentazione fedele delle descrizioni, ma l’espressione artistica, personale, di una propria visione; partendo sempre e comunque da un sentire. Quel sentire non può e non deve essere uguale per tutti.

Potremmo rifarci alle parole-chiave di questo romanzo: amore, sensualità, giovinezza, eros, violenza, illusione, cinismo. Per ognuno hanno un significato diverso e richiamano immagini diverse.

Eppure far nascere davvero i miei personaggi significa farli uscire dal mio mondo interiore. Lo stesso accadrà a chi leggerà il libro: ognuno li immaginerà a suo modo. L’unica aspettativa che avevo è che fosse dato spazio ai personaggi principali: Elettra e Viola. Al loro particolare modo di occupare il mondo, come fa ognuno di noi. Ed è accaduto.

Come è possibile, mi direte, se in copertina c’è solo Elettra? Eppure è così.

Antonio Zenadocchio, «Seduzione distruttiva» 2024, acrilico su tela 80×80 cm 

Torna in alto