Un anno fa vivevo uno dei momenti più intensi della mia vita. Per la terza volta mamma. Difficile spiegare quel rigoglioso crescere, quel senso di unità inspiegabile in quella frammentazione devastante dell’anima, del corpo. Quella potenza che non mi abbandona ancora, quella sconfinata, irriducibile, fiducia. E lo sapevo, lo sapevo che tutto quel dolore sarebbe servito a stare in piedi quando avrei voluto solo dormire, a sorridere quando avrei voluto solo gridare, ad esserci, esserci, anche quando avrei voluto un solo istante, un solo sogno matto, per poter andare.
Ma anche se lo sapevo, è stato difficile ugualmente. Come ogni altro singolo giorno, di questi soli 366 giorni, una manciata di attimi in fondo, da quel lettino di lenzuola disordinate, con il tuo corpicino attaccato al mio, tra isterici pianti e odori di casa nostra, tra infermieri, estranei, insieme da un’oretta, insieme da sempre.
366 giorni per ricordarmi che tutto è possibile, che non c’è niente in fondo di più facile, più naturale. Per ricordarmi che con un figlio si riesce a fare tutto, anche più di quel tutto, perché l’energia si quintuplica, e tutto ha finalmente quel sapore di vita (vera), di coraggio (vero), che ho sempre desiderato.
Soli 366 giorni per rendere tutto più bello, più denso, meno banale.
366 giorni per tornare indietro nel tempo, non più ai giorni della mia stessa infanzia, come è stato con le tue sorelle, ma alla loro. Per rivedere la me madre, i miei limiti, la mia impreparazione, i miei errori, la mia forza. Per essere più libera, più energica, più vicina alla donna che ero, che sono. Per ricordare a ogni passo, a ogni ennesimo capriccio, a ogni ennesimo raffreddamento, a ogni ennesimo ostacolo, a ogni ennesimo timore, che ogni ennesimo limite è solo nella nostra testa. Che davvero, se vogliamo, tutto è possibile.
E allora ti prendo in braccio, ti porto ovunque, vado ovunque, fosse anche dentro questa nostra casa, fosse anche in piedi per ore al fondo del tuo lettino. E sono felice. Sono felice. Sono dove dovrei e vorrei essere. Qui, a farti da mamma.
Auguri Céline per questo primo anno di vita.

