Leggo Sonetti del giorno di quarzo di Aldo Nove
Non riesco a dire niente, l’anima rubata, smembrata, salvata.
Se volete bene a qualcuno, regalategli questo libro.
. . .
Invocazione a Dio
Io, che ormai dico più bestemmie di
quante sigarette aspiri (e sono
tante) chiedo innanzitutto perdono
a ogni forma di vita, ai colibrí,
ai sassi, a uno che è passato ieri
vicino e che non ho guardato, ai cieli
e alla neve, ai pioppi ed ai miceli;
a mia madre. Per scacciare i pensieri
sempre piú bui a Te chiedo la forza
di farlo ritrovando un po’ di luce,
un barlume di luce nella scorza
che mi ha spento e altrove mi conduce
dal quel soffio, oh mio Dio, che il tempo smorza,
e oltre il giorno a Te ci riconduce.
9 dicembre 2021
Aldo Nove

