
Devi strutturare una relazione o un saggio e stai chiedendo da dove cominciare per strutturare il tuo elaborato? Oggi dedico il mio articolo proprio a questo. Quindi aguzza l’udito: ti fornisco le istruzioni passo-passo per un indice impeccabile.
1 Il datore di lavoro o l’editore vuole conoscere la struttura del mio lavoro: da dove comincio?
2 Qual è lo scopo dell’indice?
3 Come strutturare l’indice nel modo corretto?
4 Come scegliere i titoli giusti?
5 Indice: come va impaginato e formattato?
6 Quali strumenti mi aiutano per la formattazione dell’indice?
Il datore di lavoro vuole conoscere la struttura del mio lavoro: da dove comincio?
Prima di capire come scrivere l’indice della tesi, rispondi a questa domanda: a che punto sei con la stesura? Hai appena stabilito l’argomento del tuo scritto e non hai ancora idea di come debba essere strutturato? È decisamente troppo presto per pensare all’indice. Il primo passo è quello di dedicarti alla ricerca bibliografica e alla stesura di una scaletta o un indice provvisorio. Qual è la differenza tra l’indice definitivo e quello provvisorio? L’indice provvisorio serve a illustrare al tuo team di lavoro, al relatore o al tuo editore come vuoi strutturare il lavoro. Questa prima bozza contiene un breve cenno agli autori che vuoi approfondire e agli aspetti che ti interessano di più. L’indice vero e proprio, invece, è un elenco definitivo di titoli di capitoli e paragrafi e puoi realizzarlo solo a elaborato ultimato. Inoltre, per inserire i numeri di pagina nel sommario devi aver scritto l’ultima parola. Se non lo hai ancora fatto scrivi quindi il tuo saggio o il tuo articolo di lavoro e torna qua solo quando avrai finito. Non temere, io ti aspetto.
Qual è lo scopo dell’indice?
Ci siamo: ti sei lasciato alle spalle tutto il lavoro sporco, hai cercato le innumerevoli fonti (e tradotto quelle straniere) e hai scritto l’elaborato rispettando la normativa sul plagio. Non ti resta che dedicarti anima e corpo all’indice del tuo scritto. Qual è l’obiettivo dell’indice? Prova a visualizzarlo come una mappa che descrive sinteticamente gli snodi principali e i passaggi salienti del tuo itinerario. La tua tesi è il paesaggio e l’indice è la cartina che consente a te e a chi la leggerà di orientarsi al suo interno. Il sommario È la prima cosa con cui il lettore entra in contatto e da cui viene guidato. È importante che da lì emergano le tappe cruciali del tuo tragitto. Per farlo, struttura l’indice in modo coerente ed efficace. Come si fa? Vediamolo insieme.
Come strutturare l’indice nel modo corretto?
Immagina ora una grande carta topografica: come fai ad orientarti al suo interno senza perdere la bussola? Una buona mappa divide il paesaggio in zone diverse e le numera, consentendo di orientarsi facilmente. All’interno di ogni area ci saranno ulteriori unità e così via. Tu puoi fare lo stesso. Organizza i vari argomenti in sezioni e sottosezioni, in base alla loro ampiezza e alla loro importanza. Così potrai formare i capitoli o le sezioni e i relativi paragrafi. Prima di scrivere o puntellare la tua cartina, fotografa i passaggi più rappresentativi per ogni sezione e appuntali su un foglio. Fai lo stesso per paragrafi e sotto-paragrafi. I tuoi appunti sono delle orme preziosissime. Seguile e sarai sempre più vicino al tuo indice definitivo. Facile a dirsi…? Scopriamolo insieme.
Come scegliere i titoli giusti?
Trovare il titolo giusto per ogni sezione della relazione o del saggio non è affatto semplice. Il titolo deve essere chiaro ma breve: non superare le 2-3 parole ed evita di andare a capo, a meno che non sia presente anche un sottotitolo. Cerca però di non essere banale: è importante riuscire a descrivere il tuo lavoro e frattanto a colpire l’attenzione. Hai presente l’immagine che trovi di fianco alla descrizione di un itinerario faunistico? Serve a donare quel tocco in più e a catturare l’attenzione. Nel tuo caso lo stile deriva dai termini che usi e dal modo in cui li assembli. Ma come scegliere le parole giuste? Per ogni tratto di strada devi scattare la fotografia migliore che racchiuda i best moments del tuo lavoro. Attenzione però: cercare titoli eccessivamente creativi è altrettanto sbagliato. Il carattere scientifico del testo ti impone ti rimanere con i piedi per terra. Trovare intestazioni ferrate e avvincenti è la vera sfida. Ti aiuto a vincerla.
Indice: come va impaginato e formattato?
Ora che hai inserito tutti i titoli di capitoli, paragrafi e sotto-paragrafi, devi pensare alla forma del tuo sommario. Sei sicuro di aver impaginato correttamente l’indice? Ti farò un piccolo test come prova del nove. Guarda il tuo indice. Sai dirmi quali sono i paragrafi e quali i sotto-paragrafi? Se non riesci a rispondere al volo significa che non hai usato gli espedienti grafici adeguati. Se poi hai delle linee guida a cui attenerti controlla quando usare il grassetto e quali dimensioni dare ad ogni titolo. Se invece non ne hai, è comunque importante attenersi a scelte precise e mantenerle in tutto il testo. Ad esempio, i sotto-paragrafi sono contenuti all’interno di una scatola più grande, ossia il paragrafo: fai emergere subito questa gerarchia. Ancora: i titoli dei capitoli iniziano tutti allo stesso punto? Se non sono allineati significa che non hai inserito spazi e i margini nel modo adeguato. È l’ultima prova, prometto: ti do 5 secondi per dirmi a che pagina si trova il paragrafo sulla dipendenza affettiva. Sono trascorsi più di 30 secondi e non sai ancora rispondermi? Molto male. Questo significa che non hai inserito i numeri di pagina accanto ai rispettivi titoli. Fallo ora!
Quali strumenti mi aiutano per la formattazione dell’indice?
Se il tuo indice sembra un’opera d’arte dadaista, in tuo aiuto c’è Word. Così puoi creare facilmente l’indice della tesi e aggiornarlo in modo automatico man mano che apporti dei cambiamenti all’interno del testo. Inoltre il sommario di Word può essere una manna dal cielo per trovare un sotto-paragrafo, anche in un documento di molte pagine, senza scrollare su e giù per buone mezz’ore alla ricerca della porzione di testo da modificare. Basterà fare un clic sulla voce dell’indice che ti interessa e in un batter d’occhio sarai al punto che cercavi. Sei pronto? Apri il file con Word, seleziona il titolo del primo capitolo e impostarlo come Titolo 1. Fai lo stesso con i titoli di tutti i capitoli successivi. A questo punto passa ai paragrafi e ripeti la stessa operazione assegnando loro Titolo 2. E, se la tua tesi li prevede, ripeti tutto anche con sotto-paragrafi a cui darai Titolo 3. Bravo! Hai appena correttamente adoperato i celeberrimi Stili di Word. Il software attribuirà automaticamente ad ognuno di essi delle caratteristiche (font, corpo, interlinea, etc.), ma puoi sempre cambiarle a tuo piacimento. Ora vai alla pagina in cui collocherei l’indice. Scegli la tab Riferimenti dalla barra multifunzione in alto. E poi Sommario. Infine scegli tra una delle formattazioni di default che ti propone Word. Il gioco è fatto! Segui la nostra pagina Facebook. Se ti è piaciuto l’articolo, scrivimi nei commenti e condividilo sui social. Non resta che augurarti un sincero in bocca al lupo. E se hai bisogno di una mano… siamo qui. Per rimanere aggiornato su tutti i modi e gli strumenti per realizzare un testo perfetto, ricordati di salvare questo sito nei Preferiti e di seguirci su Facebook, Twitter e Instagram.
