Touch Communication

Facebook, Adiòs

Facebook, Adiòs

Mi è bastato tornare su Facebook per qualche ora, per un ultimo post, per leggere – in mezzo a tanto affetto stima e amore – frasi come “dopo una settimana sta ancora leggendo…” e “la sottoveste non aiuta alla causa”.

Avrei potuto rispondere in molti modi, ad esempio parlando di chi mette i timbri salva pedofili, collabora con i genocidi, svende un Paese e rapisce bambini, con maglioni a collo alto, ma sarei scaduta allo stesso livello. Ognuno è libero di indossare ciò che ritiene e di giocare con la propria immagine allo stesso modo.

Ma se proprio vogliamo attribuire una responsabilità all’orrore che ci circonda, beh quello risiede senz’altro nell’assenza di eros, non nella sua presenza. Non parlo di mortifere vetrine, parlo di luce negli occhi, spirito e libertà selvaggia.

Continuare ad utilizzare categorie moralistiche così bigotte e sessuofobiche in una società che si autoproclama aperta e libertina, fa sorridere.

Con lo stesso sorriso e con un gran senso di sollievo mi sono disconnessa di nuovo.

Sicuramente sono ingenua, ma continuo ad immaginare modi diversi di vivere e comunicare.💫

Adiós!

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