Mi hanno detto che scorgo sempre il bello negli altri. Non ci avevo mai riflettuto, forse perché so essere anche molto dura nei miei giudizi. Però è vero che spesso ho colorato anche persone che erano al buio e che mi viene naturale cogliere il bello negli altri e nel mondo.
Ho dato sempre per scontato che gli altri avrebbero fatto lo stesso con me, e invece l’atteggiamento più diffuso è quello contrario: «io vado bene, gli altri vanno male». Senza annoiarci prendendo in prestito i termini di psicoanalisi, analisi transazionale o altre branche del sapere, la cosa più difficile sembra quella più bella, l’unica in grado di liberare anche noi stessi: «io vado bene, gli altri vanno bene». Non si tratta di andare d’accordo con tutti, è qualcosa di molto più intimo, è una posizione interiore, un riconoscimento.
“Vedere davvero qualcuno – chiunque – è un atto che riconosce e perdona la nostra comune e imperfetta umanità. L’amore dice dolcemente – ti vedo. Ti riconosco. Tu sei umano, come me”.

