Prostituzione femminile e “sex working”. Io e Andrea Macciò, esperto di comunicazione sociale e istituzionale, ne parliamo insieme in questa intervista per Ortica Web – L’Ortica del Venerdì. Segue un piccolo estratto del mio romanzo sul tema.
Un altro tema forte del libro è quello della prostituzione minorile, che negli anni nei quali è ambientato il libro era al centro delle cronache di quella Roma dove si svolge l’azione narrativa.
Nel pensiero femminista c’è un gran dibattito sul significato della prostituzione e del cosiddetto “sex working” oggi, sia nelle forme tradizionali che in quelle “virtuali” come quella delle piattaforme come Onlyfans.
Secondo te le ragazze che si prostituiscono anche occasionalmente sono sempre “vittime” di una pressione sociale o esercitano in maniera consapevole l’autodeterminazione sulla propria vita e il proprio corpo? O ancora il tema è così complesso da non poter trarre conclusioni univoche?
Sì, i primi anni Duemila sono stati gli anni degli scandali delle cosiddette baby squillo, ragazze minorenni, intorno ai 15 anni di età, che sono state coinvolte in un giro di prostituzione nella città di Roma, città in cui abitavo e in cui è ambientato il mio romanzo. Le protagoniste di questi scandali erano più piccole delle due protagoniste del mio romanzo che sono appena maggiorenni.
All’epoca non mi sono soffermata su questi scandali, ho continuato a svolgere la mia vita, ma probabilmente tutto questo ha permeato il mio immaginario.
Rispondere alla tua domanda è difficilissimo, penso che non esista una risposta univoca. Il tema del mio romanzo ha incuriosito molte persone che mi hanno chiesto il perché di questa mia scelta.
Personalmente non credo che tutte le ragazze siano sempre vittime di una pressione sociale, anche perché la prostituzione è un fenomeno molto antico che attraversa il tempo e le varie culture. Non credo nemmeno che sia sempre e comunque un atto di autodeterminazione, come dire, espressione di una forma di libertà radicale. Credo che, come ogni fenomeno umano, possa prendere le forme e i linguaggi di quella determinata società ed evidenziarne le falle e persino le virtù. Attraverso la vita di Viola ed Elettra è possibile riflettere sul concetto di dignità e sul trattamento riservato al nostro corpo, anche al di fuori della prostituzione, magari in lavori sottopagati o dove addirittura siamo noi a dover pagare per fingere di lavorare, come capita sempre più spesso in questo nostro tempo.
Nel mio romanzo ho utilizzato questo scorcio per raccontare i primi anni duemila, con tutte le sue contraddizioni, da un’angolazione meno comoda e, mi auguro, proprio per questo più veritiera. Porto il lettore nella periferia di una delle città più belle e dannate del mondo e gli offro una visuale privilegiata: i tormenti, i pensieri, le paure e i sogni di due ragazze al margine. In questo modo è possibile capire anche il resto del mondo, la società conforme.
Mentre il suono dei suoi tacchi rimbombava sull’asfalto, lanciò gli occhi sul loro cortile. Intravide le luci delle candele, le piante sul muretto vicino l’entrata, i nastri legati sulla staccionata e una fila lunghissima di uomini benvestiti e sorridenti che attendevano il proprio turno, Si fece scudo con le macchine parcheggiate, corse nel tratto che restava scoperto e si ritrovò nel lato posteriore della casa. Si fece spazio tra i cespugli cadenti e la rachitica rosa rossa nata d’incanto. Si arrampicò sul muro con incredibile destrezza, e sospirò quando vide la porta del balcone socchiusa. Così entrò nel saloncino. La luce era spenta. Saltò in aria sentendo Viola sbucare fuori dal buio e abbracciarla. Gridò, ma l’amica attutì il suono coprendole la bocca con una mano.
– Amore! Amore! Amore! Non puoi nemmeno immaginare quanta gente c’è! Hai visto? No dico, hai visto? –
[Lo specchio degli occhi tuoi, cap. II “Il Mama”]
Per leggere l’intervista completa: https://www.orticaweb.it/intervista-a-rosanna-pierleoni…/
![Intervista di A. Macciò – Prostituzione femminile e “sex working” [OrticaWEB]](https://www.touchcommunication.it/wp-content/uploads/2025/01/462598914_10229688795678305_3215489955744125164_n-1-1024x486.jpg)
