Babbo Natale sì, Babbo Natale no… Alcuni genitori attendono che i bambini scoprano da soli che non esiste, ma non per forza stanno manipolando i figli, magari semplicemente si gioca, come si fa a carnevale; altri preferiscono dare i regali personalmente e va bene così!
Il guaio di questa nostra epoca è voler trovare una soluzione uguale per tutti anche nelle cose più minime e superficiali. Io la trovo una pretesa assurda, quando il più delle volte è difficile trovare un accordo persino nella singola famiglia, perché mai dovremmo trovarne uno che unisca milioni di persone? Dove sarebbe la bellezza se anche questo desiderio si avverasse?
Manca completamente la curiosità verso l’altro, verso altri modi di pensare e di vivere, verso l’infinito universo di simboli, ironia, sottotesti, trame, messaggi e significati che ogni persona e ogni famiglia custodisce…
Io personalmente non mi trovo con la letterina con su scritta la richiesta, prodotto per prodotto, soprattutto come viene fatta ultimamente; fatto da me non funzionerebbe, sembrerebbe un ordine su Amazon, ma magari altri riescono a farlo mantenendo quel pizzico di magia, che credo sia la cosa più importante che possiamo ancora insegnare ai bambini…
Trasmetto alle mie figlie il rispetto per le scelte altrui, anche una sincera curiosità, ma insegno anche loro a resistere alla tentazione del fare tutti allo stesso modo, a non omologarsi alle aspettative altrui, a farsi delle domande prima di scegliere, sopportandone le conseguenze, e a cercare una propria strada per stare bene, strada che oggi prescinde dalla società, presto prescinderà anche da noi. È giusto che sia così. Spero di trovarci ancora, ma peggio sarebbe trovarsi con me e perdere la loro strada.
Vivere è un rischio, del resto… L’ho corso io, sopporterò che lo corrano anche loro.
La magia nella vita, questa è la cosa che mi preoccupo di trasmettere loro… quella magia di cui parla Gaber in una sua canzone, che più che una canzone è un lascito, un testamento per l’umanità…
Spero che un giorno, ovunque saranno, guardandosi indietro, trovino questo, nient’altro che questo, la magia nella vita che resta, nonostante tutto.

