Da diversi anni ormai per me Natale è soprattutto non fare ciò che non sento di fare. Quindi nessuna forzatura, nulla che io non senta: non siedo in tavole in cui non credo, non dico cose che non penso, non compro cibi che non desidero. Ha un prezzo? Sì, altissimo, eppure mai come ora sono stata più autenticamente gioiosa, intimamente serena, fiduciosa e ispirata. L’autenticità con se stessi oltre che con gli altri è cosa serissima. Dalla sua assenza discende ogni stortura, ogni follia, ogni nevrosi.
Per me Natale è un libro che amo, una nuova traiettoria per scrivere, un messaggio sincero, un gesto inaspettato, un ravvicinamento sentito, una passeggiata tanto desiderata, una chiacchierata intima, una cosa sbagliata che mostra la prima crepa, una persona che non vedevo da tempo, una confidenza importante, un momento di vera intimità, una confessione che abbatte un tabù, una dichiarazione d’amore, uno slancio improvviso, la voglia di fare, una speranza che si fa concreta, un desiderio inconfessabile, una persona che potrebbe andare ma resta, un desiderio improvviso di cambiare strada, un bambino che arriva, un odore insolito, le manine calde delle mie figlie.
Voglio vivere allineata alla mia anima, in armonia con la mia coscienza, amorevole verso le parti di me più all’ombra, misericordiosa con i miei limiti, curiosa verso il nuovo giorno che mi sarà concesso, col cuore sgombro dall’odio, con il candore che avevo da bambina, con lo sguardo ancora capace di provare, davanti alle cose del mondo, lo stupore.
Per me ogni giorno è Natale. Adoro svegliarmi dentro un giorno qualunque.
Vi abbraccio tutti e vi auguro ogni bene.

