Touch Communication

Veglia

Veglia

È triste vedere che anche questa invasione venga vissuta secondo la lente destra/sinistra, almeno dai più. Triste perché queste lenti ci impediscono di guardare la realtà dei fatti, di vivere i rapporti tra il nostro Paese e gli Usa in modo meno infantile e di comprendere il ruolo degli Usa – ma ancora di più del suo comparto militare – nel mondo. Questo inevitabilmente ci porta ad avere delle storture nelle nostre prese di posizione, a non essere coerenti, ad essere manipolati e manipolabili a livello emotivo, a vivere le situazioni solo di pancia, ad essere inconsapevoli pedine della loro feroce, e sempre più grottesca, propaganda. Peccato. Così ora non ci sono un invasore e un invaso, così ora non ci sono bandierine da sfoggiare né commozione per le vittime.

Personalmente mi perplime anche l’atteggiamento di chi si indigna ora solo perché il presidente è di destra, come non sapessimo che qualsiasi presidente Usa segue questa linea del banditismo ormai da decenni, per garantire sostegno a quella élite che sull’economia di guerra trova le sue rendite parassitarie, imponendo a suon di cannoni a tutti il loro magnifico mondo democratico. Ma cosa ne può sapere un popolo come il nostro di cosa sia una democrazia avendola confusa con un articolato complesso burocratico volto a mantenere gli interessi di pochi attraverso la sottomissione e la persecuzione di molti. E cosa ne può sapere dell’indipendenza avendo tutto l’apparato politico istituzionale e mediatico incastrato in una perenne e feroce propaganda…

Abbiamo un grande potenziale come esseri umani, ma la paura ci impedisce di metterlo in pratica. Ognuno di noi può fare qualcosa con i propri carismi e le proprie risorse affinché il sonno si tramuti in veglia e la veglia duri a lungo. Nessuno di noi è immune dal sonno. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Per me oggi solo questa è politica. Il resto verrà molto, molto dopo.

Torna in alto