Dal formato super-agevole, basteranno un paio di paggetti che la tengano in mano e non si sgualcirà mentre te la gusti, a mano a mano. Se poi aggiungi un misero suv la porti per mari e per monti, la leggono le piante e le mucche, resistente alla pioggia, alla foschia e alla ferocia dei bisonti.
Ideata da un inqualificabile soggetto: pulite la polvere sotto il tappeto, se non volete ritrovarvelo sotto il letto! “È un mostro a tre teste e quattro ali?”. No, uno per cui ognuno è diverso, e siamo tutti uguali.
Non è una rivista né un giornale, ma un diario a più mani, intimo e struggente. Sotto la veste della satira e dell’ironia, un’analisi politica che passa attraverso le singole vite e la loro malinconia.
Ne hai abbastanza delle sigle che rinchiudono vite intere in un slogan o in una acidognola definizione? “Il solito novax!” – “All’antica o LGBT?”. Leggi qualcosa che non potrà mai essere capito da un avatar né scritto dalla chat GPT.
Qualcosa che parla di arte, amore, libertà e cultura, e lo fa con termini inconsueti come l’ispirazione, i bambini, la famiglia, la natura. Ingredienti impastati insieme come fili tra le mani di un’amorevole sarta, sul tessuto più perturbante e rivoluzionario che sia mai esistito: la carta.
Gustosa come la pasta fatta in casa, vera come il sorriso di un bambino, sfacciata come i vecchi di paese senza peli sulla lingua, sognatrice come una ragazzetta che sboccia appena alla sua adolescenza, audace come un rivoluzionario, geniale come un embrione, confortante come il nuovo giorno. Da leggere tutti, insomma, senza girarci intorno!
POST SCRIPTUM: Lo so, lo so, non è una poesia, è solo un grumo di parole, una fioca testimonianza di un momento di magia. Se contasse solo ciò che è perfetto non conterebbero gli amori e non conosceremmo affetto. Ma non ha seguaci e non ha un prezzo, scusa se è poco. Non divide, non scredita nessun altro, se ne fotte di tutto e poi non ho altro!

