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Fare una lettera di presentazione: tutti i passi

Fare una lettera di presentazione: tutti i passi

Con questo articolo riprende vita il Blog anche nel 2019: il vecchio anno si era concluso con Guida semplice per inserire note e citazioni nella tesi. Siete sempre di più a tornare dopo averci chiesto una mano per la tesi di laurea per avere un aiuto con Curriculum Vitae e lettera di presentazione.

Sono qui per guidarti anche in questo altro passo verso il mondo del lavoro. Ti dirò tutti i passi per fare una lettera di presentazione efficace. Così potrai emergere in un oceano di pesci.

1 Lettera di presentazione: cos’è?
2 Lettera di presentazione: grafica e intestazione
3 Come scrivere la lettera di accompagnamento al CV
4 Errori da non fare nella lettera di presentazione
5 Posso mandare la stessa lettera a aziende diverse?
6 Come concludo la lettera di presentazione?
7 Ho scritto la lettera: come la invio?

Fare una lettera di presentazione: tutti i passi

Lettera di presentazione: cos’è?

Come dico sempre le prime cose che devi focalizzare sono la natura e lo scopo del prodotto che vuoi realizzare. Ad esempio, sai dirmi che cos’è una lettera di presentazione? Immaginala come una confezione dentro la quale è custodito il tuo Curriculum Vitae (CV). Per colpire subito l’attenzione di chi la riceve deve essere bella e accattivante. La persona che si occupa di smaltire tutte le candidature (ricordati che sono sempre troppe per la posizione indicata) in pochi secondi deve lasciarsi catturare.

Però non basta infiocchettare il pacco con una bella grafica per raggiungere l’obiettivo. La lettera, infatti, serve a fornire le informazioni principali sul tuo curriculum. Se è funzionale ed efficace è molto probabile che il tuo CV verrà letto. Viceversa, se è prolissa e confusiva il tuo CV verrà cestinato.

Ti spiego quali sono i modi per incuriosire e non indispettire sin dalle prime battute il tuo futuro datore di lavoro.

Lettera di presentazione: grafica e intestazione

Entriamo nel vivo. Come si realizza una lettera di presentazione efficace, capace di dare risalto al tuo CV e alle tue esperienze? La cosa che viene notata di più, prima ancora delle parole, è la grafica. Stai attento a usare lo stesso stile che hai utilizzato per il CV in modo da creare un’immagine coordinata. In questo modo darai da subito un’impressione di cura e professionalità.

Un’altra cosa fondamentale è curare l’intestazione. È bene che in alto compaiano le tue informazioni principali (nominativo, contatti, indirizzo) e che siano impaginate nel modo corretto. A queste devono affiancarsi i dati relativi all’azienda a cui ti rivolgi: nome e indirizzo.

Se hai bisogno del tocco in più siamo qui.

Come scrivere la lettera di accompagnamento al CV

Le prime righe sono le più importanti, perché le prime ad essere lette. Innanzitutto, offri una breve presentazione della tua persona. Se, ad esempio, alcune caratteristiche personali incidono positivamente sulla valutazione inseriscile. È questo il caso di una doppia nazionalità per posizioni di lavoro che richiedano competenze linguistiche ed ecletticità.
Vai subito al dunque: sin dalle prime righe fai comparire la posizione per cui ti stai candidando, esprimendo il tuo interesse per ricoprirla. Se, ad esempio, l’offerta di lavoro è riservata ad insegnanti della lingua dei segni, scrivi sin da subito che intendi candidarti proprio per quel lavoro. Sembra scontato ma non lo è: questa precisazione fa capire a chi legge che non sta perdendo il suo tempo con una proposta non pertinente. Spiega anche come mai ritieni di essere indicato per quell’incarico e in cosa pensi di essere utile a quella particolare azienda.

Per far questo devi esserti adeguatamente informato su quella specifica realtà: devi sapere di cosa si occupa e quali servizi offre. Se non lo fai dai un’impressione di superficialità. Oggi come oggi ottenere informazioni è semplice: basta digitare il nome della società su Google o cercare la pagina aziendale sui social.

A questo punto sei pronto per parlare sinteticamente della tua esperienza lavorativa. Ricordati che il CV c’è già e quindi non occorre ripeterle tutte. Fai cenno solo a quelle che trovi maggiormente centrate per quella posizione.

Errori da non fare nella lettera di presentazione

Ti propongo un breve elenco degli errori da non fare mentre scrivi una lettera di presentazione:

  • dimenticare di scrivere la posizione per cui ti candidi
  • mandare la stessa lettera di presentazione ad aziende diverse (questo te lo spiego meglio più avanti)
  • porre l’accento su esperienze non attinenti alla posizione ambìta
  • essere prolisso
  • dire frasi come “voglio arricchire il mio bagaglio personale” (più avanti ti spiego il perché).

Posso mandare la stessa lettera a aziende diverse?

Se stai pensando di preparare un’unica lettera di presentazione per datori di lavoro diversi, fermati subito. Stai per compiere un errore fatale.

Devi differenziare la lettera in base al tipo di mansione per cui ti proponi e in base all’azienda specifica. Ad esempio, se ti candidi per la posizione di psicologo presso un ente e per la posizione di commesso/a presso un’attività commerciale, la lettera non può essere uguale. In questo caso, dovrai scriverne due differenti che diano risalto alle tue esperienze nel settore di riferimento e alle competenze più affini a quella mansione.

Se invece devi candidarti per la stessa posizione (es. psicologo) ma per aziende diverse? È bene in ogni caso creare delle piccole varianti. Fare lettere diverse ti consentirà di essere più preciso. Potrai, infatti, fare riferimento al modo in cui quell’azienda propone i medesimi servizi e all’ambito di maggiore competenza (es. psicologia del lavoro, psicologia clinica, etc.).

Come concludo la lettera di presentazione?

Dopo aver spiegato i tratti essenziali della tua esperienza lavorativa o formativa non ti resta che concludere. Le conclusioni sono fondamentali per dare una buona impressione a chi legge. Evita di usare frasi banali come «spero di avere questa opportunità per arricchirmi sul piano personale e crescere sul fronte lavorativo».

Si tratta di frasi abusate che denotano insicurezza. Piuttosto, mostrati convinto e determinato: spiega in poche parole in che modo pensi di essere un valore aggiunto per quella specifica realtà.

Aggiungi che attendi un gentile riscontro e che sei a disposizione sin da subito per un primo colloquio conoscitivo. Ringrazia e saluta.

Se non lo hai fatto prima inserisci tutti i tuoi dati (nominativo, indirizzo, contatti) al fondo della lettera. Se, invece, li hai inseriti nell’intestazione, limitati a scrivere nome e cognome. Infine, apponi la tua firma e il gioco è fatto.

Ho scritto la lettera: come la invio?

Ora che hai concluso la lettera, non ti resta che inviarla a tutte le aziende cui sei interessato. Se pensi di recarti di persona presso il posto di lavoro indicato, stampa CV e lettera e consegnali manualmente. Prima di recarti sul posto, mettiti in contatto con l’azienda per capire in quali giorni e orari sono disponibili a riceverti a questo scopo. Presta attenzione all’abbigliamento, sfodera il tuo sorriso migliore e vai.

Se, invece, preferisci inviare tutto in via telematica, o l’azienda prevede questa come unica modalità per proporre la candidatura, utilizza una mail. Fai attenzione ad usare indirizzi di posta con il tuo nome e cognome per esteso. Evita accuratamente mail con nomignoli strampalati. Daresti l’impressione di star giocando.

Ma qual è il modo migliore di spedire lettera e CV tramite mail? L’opzione migliore è mettere il CV in allegato e la lettera nel corpo del testo. Quindi, se hai preparato la lettera su Word, copiala o riscrivila nel corpo del testo, mantenendo la struttura di cui abbiamo parlato sopra. In questo caso è fondamentale utilizzare un template per la mail ben strutturato. Sarà quello, infatti, a dare immediatamente l’impressione di professionalità di cui parlavo in precedenza. In questo caso, sotto il nome, inserisci una firma digitale. Sei pronto. Non ti resta che premere Invio.


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