Con l’articolo di questa settimana vado a completare un discorso che avevo iniziato qualche settimana fa. Dopo aver parlato di
ricerca bibliografica molti di voi ci hanno chiesto (a proposito, scrivete le vostre curiosità nei commenti qui sotto) di approfondire il reperimento vero e proprio.
Chi ha seguito alla lettera le mie istruzioni per fare la ricerca delle fonti si è chiesto: ma ora cosa faccio con tutti questi titoli? Come mi procuro tutti gli articoli scientifici e i libri che ho individuato?
Sono qui per guidarti anche in questo: si tratta di un’altra tappa fondamentale verso la tua laurea. Mettiti comodo e sorseggia una bibita. Ti dirò, passo dopo passo,
come reperire il materiale bibliografico.
1 Reperimento del materiale: che cos’è?
2 Reperire materiale sul web
2.1 Scaricare con Google Books
3 Andare in biblioteca: dalla Nazionale a quella di quartiere
3.1 Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
4 Come faccio a sapere se il materiale che ho è sufficiente?
5 Acquistare libri: web o libreria?
6 Cartaceo o digitale?
6.1 La piattaforma Kindle
7 Reperimento bibliografico: ultimo step
Reperimento del materiale: che cos’è?
Anche in questo caso la domanda è dovuta. Spesso, infatti, si fa confusione tra la ricerca bibliografica e il
reperimento del materiale. Quest’ultimo rappresenta invece lo step successivo a quello della ricerca. Va da sé che non puoi acquistare o scaricare nulla senza prima aver fatto una buona ricerca dei titoli e degli autori sull’argomento che intendi trattare.
Reperire le fonti bibliografiche significa partire dai titoli e dagli autori per poi procurarti i relativi documenti. Sul web puoi scaricare tutto il materiale in digitale oppure ordinare il cartaceo per farlo arrivare a casa tua. In biblioteca puoi consultare o fotocopiare libri e riviste stampati e in libreria puoi acquistarli. Ma andiamo con ordine.
Reperire materiale sul web
Se hai seguito i miei consigli hai sicuramente un file di testo, denominato «Ricerca bibliografica» pieno zeppo di titoli e link. Prima di spendere centinaia di euro, fai affidamento al web. Se lo usi bene, puoi risparmiare molti denari.
Vai sul motore di ricerca che preferisci (ricorda sempre che Google non è l’unico) e digita i titoli che hai appuntato. Cosa salta fuori? Una serie di siti pronti a venderti il libro? Per ora mettili in
standby.
Sai che esistono molte biblioteche online in cui puoi
prendere in prestito un libro in digitale? Scopri quali sono andando sul sito dell’
AIB-Associazione Italiana Biblioteche. Qui trovi l’elenco delle biblioteche online e offline di tutto il mondo.
Torna sui database che hai scovato mentre facevi ricerca e
scarica gli articoli. Alcuni sono a disposizione gratuitamente, altri hanno un costo non indifferente.
Scaricare con Google Books
Se vuoi scaricare libri dal web corre in tuo aiuto
Google Books, la cui interfaccia italiana è
Google Libri o
Google Ricerca Libri. Si tratta di uno strumento sviluppato da Google per consentirti di cercare libri digitalizzati, anche antichi.
Se il volume digitalizzato di tuo interesse non è protetto da
copyright puoi consultarlo interamente online o
scaricarlo in PDF. Se invece è protetto, puoi visualizzare solo alcune porzioni di testo o l’anteprima di sezioni intere.
Per il momento sul web non c’è altro da fare. Ci tornerai dopo. Spegni il PC e prendi la giacca.
Andare in biblioteca: dalla Nazionale a quella di quartiere
Non ti resta che armarti di tanta pazienza e farti un bel giro in
biblioteca. Alcune sono ad accesso gratuito, altre prevedono il pagamento di un abbonamento o una quota d’iscrizione.
Parti da quella di quartiere: se sei fortunato puoi andarci a piedi. Dopo puoi spostarti anche più in là, purché ne valga la pena. È questo il caso di una biblioteca specializzata nel tuo ambito oppure di una molto grande.
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Un esempio è la
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che raccoglie tutte le pubblicazioni italiane. Si trova vicino a stazione Termini, lo snodo ferroviario più importante della Capitale, ed è raggiunta da persone di tutta Italia.
Quando entri, per prima cosa rivolgiti al punto informativo. Riceverai tutte le istruzioni su come trovare i libri e su come consultarli. Potrai valutare se portarli a casa per studiarli con calma o se prendere solo alcune parti. Se vuoi portarli con te, informati sui tempi e i modi del
prestito: non è possibile per tutte le opere e c’è un limite giornaliero. Se vuoi consultarli in sede, porta con te il tuo PC, occupa una postazione e appuntati le parti utili senza dimenticare di scrivere da quale libro le hai tratte. In loco è possibile anche
fotocopiare una parte del libro rispettando la percentuale prevista per legge.
Come faccio a sapere se il materiale che ho è sufficiente?
E così hai qualche articolo scientifico sul PC, siti web salvati tra i
Preferiti e qualche fotocopia nello zaino. È giunto il momento di trarre le prime somme.
Ce la fai con quelle fonti a scrivere tutta la tesi? Per rispondere a questa domanda devi fare qualche calcolo. Quanto deve essere lungo l’elaborato? 50 pagine? Bene, sappi che per fare un buon lavoro il materiale deve essere almeno 3 o 4 volte quante sono le pagine da scrivere. Quindi, per 50 pagine di tesi dovrai tararti su non meno di 150-200 pagine di fonti bibliografiche. Hai fatto bene i calcoli? Ora poggia la calcolatrice e rimettiti in marcia.
Acquistare libri: web o libreria?
Se non hai tutto quello che ti occorre o non hai ancora reperito i libri scritti dal tuo relatore, non puoi scamparla: devi acquistare qualche testo.
I modi per farlo sono tanti. Se sei il tipo che schizza da una parte all’altra come una trottola, ordina i libri sul web e falli arrivare direttamente a casa tua. Ma di questo ti parlo tra poco.
Per ora dai solo un’occhiata veloce: su uno di questi siti il tuo libro costa meno? Salvati il sito o prendi un appunto. Ci tornerai dopo.
Se il tuo obiettivo è non spendere una fortuna, cerca di capire se esiste la versione digitale del libro, il c.d.
ebook. Di solito costano molto meno.
Se invece ami girovagare tra gli scaffali impolverati con il naso all’insù vai in libreria e comprali sul posto.
Cartaceo o digitale?
Giro a te la domanda: preferisci l’odore della carta o il risparmio di spazio? Un’enorme libreria in sala o un
ebook reader da portare ovunque? Segui il tuo gusto: sei tu che dovrai leggere i libri.
Se non vuoi rinunciare alla pagina macchiata di caffé e al segnalibro (o le celeberrime
orecchie 🙂 ), scegli il cartaceo. Vai di corsa in libreria, ma anche in edicola (dove trovi riviste specialistiche, talora preziosissime).
Se invece sei in affanno, ordina tutto online e fallo arrivare direttamente a casa tua. Tra le librerie online più fornite e affidabili ci sono
IBS e
Libreria universitaria, nonché le catene di case editrici come
Feltrinelli e
Mondadori.
Se non resisti al fascino di portare con te decine di libri scegli l’
ebook. Ne gioveranno anche schiena e portafogli. I libri in digitale esistono in vari formati: tra i più diffusi
MOBI e
AZW, ma soprattutto
EPUB e il vecchio
PDF. Kindle è storia a sé.
La piattaforma Kindle
Se il libro che vuoi è nel formato kindle, fai attenzione all’uso che ne devi fare. Se devi consegnarlo a qualcuno che ti dia una mano con la stesura (
TOUCH è sempre qua!) o condividerlo con un amico, potresti avere dei problemi.
Recentemente Amazon ha previsto la funzione «Presta questo titolo» dove inserire i dati di una persona a cui inviarlo. Però ci sono molti limiti. Il tuo amico deve accettare l’invito entro 7 giorni e deve leggere il libro entro 14. Nel frattempo tu non potrai usare il tuo libro.
In Italia è purtroppo ancora un miraggio, ma negli States esiste
Amazon Household con cui puoi creare una
Family Library e condividere il tuo libro con un altro adulto e quattro bambini (per i quali è possibile prevedere un profilo speciale connesso a quello dei genitori).
A meno che tu non voglia espatriare nell’immediato, per il momento da noi la soluzione è ben più limitata e rudimentale: in sostanza, se ritieni di voler/dover condividere questi testi con qualcun altro, tieniti lontano dal formato Kindle.
Reperimento bibliografico: ultimo step
Così come la ricerca bibliografica, anche il reperimento del materiale non finisce in poche battute. Man mano che prendi confidenza con i contenuti in tuo possesso scopri nuovi mondi. Puoi trovare una nuova fonte o il nome di uno studioso che si è interessato al tuo argomento. Per ognuno di essi dovrai ricominciare tutto il procedimento. Solo quando avrai scritto la parola «Fine» alla tua tesi sarai davvero sicuro che questa fase si sia conclusa.
Per il momento considerati soddisfatto e passa allo step successivo. Molte delle fonti che hai sul comodino o sul PC sono in inglese? Prima di pensare alla
stesura della tesi o del tuo
articolo di lavoro devi
tradurre tutti gli articoli: ti spiego come farlo. Ora studia per bene la
normativa antiplagio per non rischiare grosso.
Come dici? Anche tu stai pensando a
indice e
introduzione? Leggi cosa ho scritto a riguardo e scopri che non sono affatto le prime cose a cui pensare.
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