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Come scrivere un articolo o una relazione efficaci

Come scrivere un articolo o una relazione efficaci

Se devi pubblicare i risultati di una tua ricerca o rendicontare la tua esperienza di lavoro al tuo datore, devi cominciare a pensare alla cosa più importante: come si scrive un articolo o una relazione. Vediamo insieme tutti i passi per centrare l’obiettivo al meglio.

1 Come scegliere l’argomento giusto
2 Ricerca bibliografica e reperimento: da dove si comincia?
3 Analisi e traduzione delle fonti bibliografiche
4 Indice provvisorio: cos’è e quando diventa definitivo?
5 Stesura articolo o relazione: poche regole da rispettare
6 Ora sei pronto per introduzione e bibliografia
7 Impaginazione e stampa dell’articolo o della relazione

Come scegliere l’argomento giusto

Se sei alle prese con la stesura di un documento di lavoro devi cominciare a pensare all’argomento da trattare per il tuo articolo o la tua relazione. nel caso in cui la relazione sia legata a un’esperienza lavorativa precisa, l’argomento sarà già nelle tue mani e dovrai concentrarti unicamente su un titolo d’impatto, magari aiutandoti osservando i titoli scelti da altri autori per i loro articoli su temi simili. Se invece hai una commissione di lavoro più generica dovrai individuare il tema preciso su cui orientarti per il tuo articolo. Durante il percorso lavorativo hai maturato diverse competenze ed esperienze e probabilmente hai già un argomento che ha colpito di più il tuo interesse. In tal caso puoi partire da lì. Comincia a parlarne con il tuo datore di lavoro o con il tuo team. Una volta identificato l’argomento devi cominciare a fare una prima ipotesi su come trattarlo. Immaginare gli sviluppi e le cose che vuoi approfondire, ti guiderà nella fase di ricerca del materiale. Solo in quel momento ti renderai davvero conto se il tuo argomento è valido, se c’è materiale sufficiente per tutti gli aspetti e, quindi, è realmente fattibile.

Ricerca bibliografica e reperimento: da dove si comincia?

Sei giunto alla seconda fase della realizzazione del tuo articolo. Ora devi dedicarti a ricerca bibliografica e reperimento del materiale. Cominciare è la parte più difficile e potresti sentirti scoraggiato. Tuttavia, non appena inizierai a muovere i primi passi ti renderai conto di potercela fare. Innanzitutto devi capire se l’ente presso cui lavori e intendi pubblicare ha predisposto una biblioteca virtuale. Se è così, chiedi i dati di accesso. Ora inserisci nel motore di ricerca le parole-chiave del tuo argomento e gli autori che intendi cercare. A questo punto inizia una ricerca ad ampio raggio sul web. Scegli un motore di ricerca affidabile (Google non è l’unico) e inizia a cercare titoli di libri, articoli, siti attendibili, portali su cui fare nuove ricerche. Tieni presente che i portali sono infiniti e quindi devi informarti su quelli specializzati nel tuo ambito. Alcuni degli articoli al loro interno sono scaricabili gratuitamente, altri vanno acquistati, a prezzi spesso molto alti. Un’altra tappa utile è la biblioteca: qui potrai osservare gli scaffali o fare una ricerca sui PC interni. Alcuni libri sono da consultare per intero. In questo caso ti conviene prenderli in prestito per visionarli con calma. Di altri ti servono solo poche pagine, che puoi scrivere direttamente sul PC o fotocopiare. Man mano che raccogli nuove fonti comincia a segnarle su un file. Tutti insieme andranno a formare la tua ricerca bibliografica, cioè l’insieme delle fonti che vorresti consultare per la stesura. Questa non va confusa con la bibliografia finale, ossia il file su cui riporterai l’elenco delle fonti realmente citate nella tesi. Il materiale va reperito tenendo a mente il tuo argomento e tutti gli aspetti che vuoi trattare. Saranno quelle le parole-chiave da inserire nei motori di ricerca o nei database della biblioteca e della libreria in cui ti recherai. Se su uno specifico punto non trovi sufficiente materiale dovrai accantonarlo. Viceversa, se un aspetto che non avevi consideratoti colpisce puoi inserirlo nella traccia iniziale.

Analisi e traduzione delle fonti bibliografiche

Ora che hai reperito diversi libri e scaricato molti articoli sul tuo PC cominci a considerare che molti di essi sono scritti in una lingua diversa dall’italiano, soprattutto in inglese. A volte è proprio l’ambito in cui ti muovi a richiedere la presenza esclusiva di fonti in inglese. Questo capita soprattutto per articoli di tipo scientifico ad esempio per i testi pubblicati nel settore psicologico e medico che rientrano nella letteratura scientifica internazionale. Devi così affrontare il problema di tradurre tutti gli articoli in inglese, ma spesso si tratta di decine e decine. Puoi impiegare giornate intere nel tentativo di tradurre da una lingua che non conosci (con ogni probabilità ottenendo un testo in… un’altra lingua incomprensibile), rivolgerti a traduttori che ti chiederanno centinaia di euro oppure cliccare qui.

Indice provvisorio: cos’è e quando diventa definitivo?

Ora che hai in mano tanto materiale può prendere forma il cosiddetto indice provvisorio. La tua traccia può diventare più dettagliata e prendere forma. in base all’argomento e ai temi correlati che intendi trattare valuterai se prevedere un’unica sezione – scelta da prediligere per articoli brevi e/o per testi che si concentrano su aspetti molto circoscritti – oppure se articolare il discorso in più sezioni. se i temi correlatiti da trattare sono molti puoi prevedere anche delle sottosezioni, un po’ come capita con la tesi di laurea (strutturata in capitoli e paragrafi). queste sezioni formeranno la struttura del tuo articolo. Tieni presente che l’indice definitivo prenderà forma solo alla fine, sulla base di quello che avrai realmente scritto nell’articolo e non il contrario. Seguendo il tuo indice provvisorio potrai organizzare meglio tutto il materiale raccolto. Ad esempio puoi creare delle cartelle con il nome di ogni capitolo e inserire lì il materiale corrispondente, per una consultazione più agevole. A questo punto devi capire come citare le fonti nel testo e come renderlo unico. l’articolo deve essere solo tuo!

Stesura articolo o relazione: poche regole da rispettare

Qualunque sia il tuo ambito professionale, per scrivere un articolo o una relazione ci sono delle regole da rispettare sempre:

  • linguaggio: devi scrivere in modo semplice e chiaro, comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Il testo non deve avere errori né prevedere periodi troppo lunghi. Puoi usare espressioni tecniche, ma ricordandoti di spiegarle sempre. i termini tecnici potranno essere più presenti nel caso in cui si tratti di una pubblicazione di rango scientifico e/o destinata a un pubblico di nicchia, ma in ogni caso la chiarezza espositiva sarà essenziale
  • stile: il tuo articolo deve avere uno stile riconoscibile. Usa sempre le stesse forme verbali, evita di passare dal singolare al plurale, usa una narrazione coerente in tutto il testo
  • oggettività: se l’articolo è di tipo compilativo e riassuntivo rispetto a posizioni esistenti sul tema, il tuo punto di vista dovrà sempre basarsi su studi e ricerche scientifiche. Evita, ad esempio, frasi come è senz’altro meglio senza spiegare secondo quale studio sarebbe meglio. se l’articolo o la relazione si basano su una nuova teoria, un approccio innovativo o una concezione personale dell’argomento trattato, sarà fondamentale creare dei collegamenti teorici e tracciare dei confronti con autori e studi diversi, e portare a sostegno delle proprie tesi i risultati di un’indagine, uno studio sperimentale o semplicemente la propria esperienza lavorativa
  • uso corretto delle note: le note servono ad inserire approfondimenti senza interrompere il discorso oppure a specificare la fonte. Possono essere inserite a piè di pagina o all’interno del testo, ma la seconda risulta l’opzione prediletta nel caso di articoli e relazioni. potrai specificare le fonti nella loro completezza nella bibliografia che inserirai al fondo dell’elaborato
  • originalità: il tuo articolo deve trattare l’argomento in un modo nuovo rispetto a qualsiasi altro elaborato sull’argomento. Anche se si fonderà su studi già esistenti è fondamentale che il modo in cui scegli di farlo sia frutto di una tua rielaborazione personale
  • rispetto della normativa antiplagio: leggi qui.

Ora sei pronto per introduzione e bibliografia

Anche se l’introduzione dell’articolo compare all’inizio, devi sapere che va scritta quasi sempre a lavoro ultimato. In poche pagine dovrai far capire al lettore i punti salienti del tuo lavoro e motivare la scelta. Devi illustrare con parole semplici il quadro teorico di riferimento e di cosa parli in ogni sezione. Lascia emergere da quali premesse parti e cosa vuoi dimostrare. le prime righe possono contenere anche un rimando al contesto di partenza, da cui nasce l’esigenza di affrontare quell’argomento. nel caso in cui il tuo articolo preveda anche un abstract sarà importante differenziare quest’ultimo dall’introduzione, sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile: l’abstract verrà scritto in terza persona, con uno stile più nozionistico e descrittivo del lavoro, degli obiettivi, dei metodi scelti, del materiale usato e dei risultati ottenuti, mentre l’introduzione potrà avere un taglio più argomentativo ed essere scritta in prima persona.

Lo stesso vale per la bibliografia. Potrai curarla in ogni dettaglio solo a fine lavoro perché dovrà contenere l’elenco definitivo delle fonti realmente citate nel testo. Queste andranno inserite in un ordine specifico (ad esempio, in ordine alfabetico) e secondo una precisa forma. Puoi scegliere quella di tua preferenza guardando altri articoli o libri. In ogni modo per ciascuna fonte devi seguire sempre lo stesso stile e non devi tralasciare nessun elemento (nome cognome, titolo, anno, casa editrice, etc.).

Impaginazione e stampa del tuo articolo o della tua relazione

Una volta che i contenuti del tuo articolo o della tua relazione sono completi, devi rendere il tuo elaborato perfetto ed elegante anche dal punto di vista formale. Se non l’hai fatto prima, è arrivato il momento di impaginare e formattare il testo. Innanzitutto devi studiare attentamente le linee guida esistenti, scegliere quelle che fanno al caso tuo, e seguirle fedelmente. Anche se tu non avessi delle linee guida precise da seguire , è comunque importante conferire al testo un generale senso di coerenza. Un esempio è l’uso costante del corsivo o delle virgolette per parole in un’altra lingua. Formattare il testo, infatti, va ben oltre l’impostazione del font e dei margini corretti. Riguarda, ad esempio, il modo di inserire le citazioni dirette e indirette, gestire gli spazi che separano i titoli dal testo, utilizzare il corsivo e le virgolette. Queste scelte vanno effettuate rispettando logiche precise ed in modo coerente.  A volte, dopo aver inserito caratteri e margini corretti il tuo articolo sembra ancora reduce da una sbornia. Ad esempio le immagini si sovrappongono al testo, nell’indice i numeri di pagina non sono allineati o i titoli di paragrafo sono diversi tra loro. In questi casi puoi rivolgerti ad un team di professionisti di ampia esperienza che trasformerà le tue fatiche in un testo pronto per la stampa. qualora tu debba presentare il documento anche nella sua versione cartacea sarai finalmente pronto per varcare l’ultima soglia del lungo cammino verso la tua realizzazione professionale: trasformare il file in un vero e proprio libro stampato. Non resta che augurarti un sincero in bocca al lupo. E se hai bisogno di una mano… siamo qui.


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