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Come fare una ricerca bibliografica efficace [part 1]

Come fare una ricerca bibliografica efficace [part 1]

Come fare una ricerca bibliografica efficace [part 1] Nel consueto sondaggio settimanale sulla nostra pagina Facebook vi abbiamo chiesto se avreste preferito che il nostro articolo di oggi parlasse di come realizzare un buon indice della tesi (già sconfitto nel sondaggio della scorsa settimana) o di come strutturare una ricerca bibliografica da urlo. Il 63% di voi ha votato per la ricerca del materiale, che quindi ha vinto, mettendo nuovamente alla prova i sostenitori dell’indice! E allora partiamo: ti dirò come fare una ricerca delle fonti a prova di Sherlock! 😉 Tu mettiti comodo e stammi bene a sentire: puoi star certo che, alla fine della lettura di questo articolo, se un testo è reperibile, sarai in grado di scovarlo. 1 Ricerca bibliografica: che cos’è? 2 Cercare materiale per la tesi: da dove cominciare? 3 Ricerca delle fonti: il relatore o il mio gruppo di lavoro possono aiutarmi? 4 Motori di ricerca sul web: come si usano? 5 Devo comprare libri o scaricare articoli mentre faccio la ricerca? 6 Ho decine di fonti: come faccio a reperirle tutte? 7 Le mie fonti sono state approvate: come procedo?

Ricerca bibliografica: che cos’è?

La domanda è d’obbligo. Spesso la ricerca bibliografica viene confusa con altre cose, per questo voglio innanzitutto aiutarti a fare chiarezza. La ricerca delle fonti è l’insieme di titoli e link da consultare per la stesura della tua tesi o di un trattato scientifico. Non va confusa con la bibliografia finale, ossia l’elenco delle fonti effettivamente consultate per la stesura della tua tesi e che generalmente compare a fine elaborato. Non va scambiata nemmeno con il reperimento del materiale, che rappresenta il passaggio immediatamente successivo. Reperire le fonti bibliografiche significa tenere conto di un elenco di titoli e autori per poi appropriarsi dei documenti veri e propri, sul web o in libreria/biblioteca. Potrebbe sembrare la stessa cosa, ma in realtà si tratta di momenti diversi del tuo percorso che è bene tenere separati.

Cercare materiale per la tesi: da dove cominciare?

Non farti trarre in inganno: non è vero che prima di iniziare la ricerca devi avere già l’indice o addirittura l’introduzione. Il primo vero passo da fare è metterti alla ricerca, come un segugio, di tutto ciò che è stato scritto sull’argomento che intendi trattare. La ricerca non è fatta di un solo momento: in un certo senso non finisce mai. Ti sarà utile affinare il fiuto per notare impronte e tracce che aprano la strada a successive ricerche. A proposito: hai messo a fuoco l’argomento preciso del tuo articolo o della tua tesi? Ne hai già parlato con il tuo team di lavoro o con il tuo relatore? Se sì, puoi tranquillamente iniziare la tua indagine. Se, invece, hai solo una vaga idea di cosa dire, non temere. Iniziare la ricerca può aiutarti a dipanare la matassa. Tieni presente che una vera e propria traccia, così come un indice dettagliato, potranno prendere forma solo dopo – e mai prima! – aver portato a termine un’esplorazione a tutto tondo. Parti dalla tua idea e identifica tutte le parole chiave, in italiano e in inglese. Saranno loro a guidarti in ogni sentiero del tuo cammino, anche quelli meno battuti. Inseriscili nei motori di ricerca presenti sul web o nei PC delle biblioteche in cui ti recherai di persona. Prepara un file (va benissimo in Word), che potrai nominare appunto ricerca bibliografica, e su cui man mano potrai appuntare tutti i titoli di libri, articoli o altri documenti, e di tutti i siti con cui verrai a contatto e che faranno al tuo caso. Sarà per te un preziosissimo diario di bordo su cui annotare i passi salienti del tuo lungo e affascinante viaggio.

Ricerca delle fonti: il relatore o il mio gruppo di lavoro possono aiutarmi?

Che il tuo relatore o il tuo datore di lavoro sia gentile o scontroso, che a te vada o no di incontrarlo, non puoi sottrarti: devi assolutamente parlare con lui prima di metterti in cammino. Lui può illuminare, come un faro, il primo pezzo del tuo tragitto oppure fare luce sui pertugi più bui e ostici. Non c’è dubbio, devi proprio farlo! Scegli il canale che preferisci, manda una mail o vai nel suo ufficio all’orario di ricevimento, e chiedi espressamente consigli su come muoverti. Ha dei portali web da consigliarti? Può fornirti una lista di autori che devi assolutamente consultare? Non mollare la conversazione finché non hai ottenuto qualche buon indizio per orientare la tua ricerca. E non dimenticare il pezzo forte: il tuo relatore o il responsabile che valuterà il tuo elaborato si è occupato in prima persona dell’argomento? Ha scritto libri o articoli? Fai una piccola indagine sul web, nella biblioteca della tua università  o tra i documenti della tua azienda, prima ancora di contattarlo. Ricorda che, se vuoi laurearti o presentare la tua ricerca proprio con lui, non puoi ignorare le sue opere a riguardo. Citarli nella tua tesi o nel tuo articolo di lavoro, dopo averli adeguatamente riformulati, arricchirà il tuo lavoro e – perché no? – darà una carezza al suo ego… che non guasta mai! Man mano che prendi contatto con qualsiasi sito serio o con libri e articoli scientifici aggiungili al tuo taccuino. Ora rimettiti in cammino.

Motori di ricerca sul web: come si usano?

Non puoi certo evitare di fare una nuotata sul web. Checché se ne dica, se lo sai usare, resta una fonte solida e inesauribile di spunti e contenuti, anche di ottimo livello. Per iniziare, tuffati. Vai su un motore di ricerca di cui ti fidi (Google non è l’unico 🙂 ) e digita le tue magiche parole chiave. Cosa viene fuori? Se balzano subito all’occhio titoli di libri, appuntali immediatamente sulla tua lista. Anche il miglior detective rinforza la memoria con carta e penna. Man mano saranno i risultati stessi a suggerirti i passi successivi. Un autore ricorre di continuo? Cerca maggiori informazioni su di lui. Il tuo argomento viene spesso messo in relazione ad un altro aspetto che ti sembra interessante? Approfondisci ed amplia il tuo angolo prospettico. Questo legame potrebbe addirittura ispirare un capitolo della tua tesi. Lasciati andare ad un gioco di incastri: unisci il nome del relatore ad una delle tue parole chiave e procedi così, di passo in passo, spedito verso il bottino. Adesso sei pronto per tentare dei tiri più precisi e consultare le grandi banche dati bibliografiche presenti sul web. Esistono, infatti, database strutturati e organizzati come dei grandi archivi di citazioni, ossia riferimenti bibliografici. Innanzitutto, cerca le banche dati specializzate nel tuo ambito disciplinare. Una delle più complete è PubMed: è dedicata alla biomedicina ed è molto utile per facoltà scientifiche come medicina o psicologia. Ma ce ne sono tante altre. Una volta fatto l’accesso, inizia la ricerca inserendo le tue parole chiave nei motori di ricerca presenti all’interno del sito e consulta i primi risultati. Per il momento è sufficiente estrapolare qualche titolo e, tuttalpiù, consultare qualche abstract. La maggior parte di queste fonti saranno in inglese, quindi dovrai tradurle per capire di cosa trattano.

Devo comprare libri o scaricare articoli mentre faccio la ricerca?

Non capitombolare anche tu nel fatale inganno: fare la ricerca bibliografica non significa comprare o fotocopiare tutti i libri che hai appuntato sul tuo taccuino. Non è nemmeno necessario cominciare a scaricare dal web tutti gli articoli scientifici che parlano del tuo argomento. Rischi di spendere tanti soldi e tanto tempo inutilmente. La ricerca è come una bussola che ti serve a schiarirti le idee e capire dove vuoi orientarti: è cosa diversa dalle fonti che consulterai realmente e che di solito saranno poi molte meno. Puoi contemplare qualche eccezione, ma solo se sei sicuro che ne valga la pena. È il caso di quel paio di libri che ti ha segnalato il relatore e che vuole assolutamente trovare nel tuo elaborato, oppure di articoli che ti sembrano da subito irrefutabilmente centrati. Lascia stare tutto il resto. Rileggi la tua lista, impagina il file e salvalo sulla tua pen drive.

Ho decine di fonti: come faccio a reperirle tutte?

Hai seguito così bene i miei consigli da trovarti con una lista sterminata di titoli, in italiano e in lingua straniera, e ti stai chiedendo quanto ti costerà reperirli tutti? Prima che tu metta in vendita la casa o ti faccia sbattere fuori dai tuoi, ti tranquillizzo: come ti anticipavo, non dovrai affatto reperirli tutti! Ma allora cos’è davvero essenziale per te? Identifica 2-3 libri che potrai acquistare in libreria e scarica qualche articolo che ti sembra più azzeccato. E poi, per ora, fermati. Sei pronto a portare i primi risultati al tuo mandante più esigente: il relatore.

Le mie fonti sono state approvate: come procedo?

Se la tua lista è stata approvata, sei davvero prossimo a risolvere il caso. Per rimetterti in cammino tieni bene a mente cosa ti ha detto a riguardo. Segui le sue indicazioni per dare una buona virata alla tua esplorazione. Altrimenti dovrai farlo tu. Qui finisce la parte più impegnativa della ricerca e puoi passare allo step successivo: il reperimento del materiale (ma di questo ti parlerò meglio prossimamente). Mantieni lo sguardo aguzzo: la ricerca non finirà mai davvero fino a quando scriverai l’ultima parola della tua tesi. P.S. Restate connessi… non è finita qui! Quale sarà il prossimo argomento del blog? Segui la nostra pagina Facebook 🙂 Ma prima fammi sapere nei commenti al fondo di questo articolo quali argomenti vorresti vedere in gara! Se ti è piaciuto l’articolo, scrivimi nei commenti e condividilo sui social. Non resta che augurarti un sincero in bocca al lupo. E se hai bisogno di una mano… siamo qui. Per rimanere aggiornato su tutti i modi e gli strumenti per una tesi di laurea perfetta, ricordati di salvare questo sito nei Preferiti e di seguirci su Facebook, Twitter e Instagram.
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