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Gli indifferenti

Gli indifferenti

Era più facile crogiolarsi allora, con un libro in mano o un telecomando per guardare l’ennesima farsa delle giornate sulla memoria.

Gli indifferenti, i mostri, erano altri… coloro che a pochi metri dal ferro spinato trascorrevano le loro giornate avvolti in calde pellicce, coloro che in seguito dissero “io non ne ho saputo niente!”. Erano certamente persone diverse da noi. Sicuramente se ci fossimo stati noi le cose sarebbero andate diversamente… Eccetera eccetera.

Leggendo alcune testimonianze e alcuni scritti, sin da bambina, ho capito con dolore che le cose non stanno così: a parte qualche anima rara, rarissima, ognuno di noi è esattamente come quelle masse e si sarebbe comportato proprio allo stesso modo.

Oggi sta accadendo. Ciò che accade a Gaza lo sappiamo tutti e in tempi record: abbiamo le home piene di immagini a riguardo, ma si alternano a quelle di un gatto spiritoso, di una vignetta anestetizzante, di una bella gamba, di una polemica.

E poi c’è tanta manipolazione. Il falso e il vero non esistono nemmeno più. Ridicolo anche parlarne.

Ed è per questo che siamo tutti contrari alla guerra ma sempre a quella degli altri, e abbiamo un “se” e un “ma” pronti per le nostre guerre, quelle per cui i padroni del mondo ci chiedono di parteggiare.

Siamo dei maestri nel parteggiare, siamo il popolo delle lauree a crocette, dei sì e dei no senza sfumature, del “sei fascista o comunista?”, “sei di destra o di sinistra?”. Abbiamo sempre due opzioni e guai ad immaginarne una terza.

In fondo, guardare lo sterminio del popolo palestinese non è diverso da guardare programmi osceni come il Grande Fratello. Un’emoticon o un commento piccato sarà più che sufficiente a liquidare la questione.

Eppure sta accadendo davvero, e il reality si fa realtà ogni volta che provano dolore, desolazione, strazio, freddo, fame, angoscia, paura.

Che sciagura apprendere, dal nostro divano, che quello che abbiamo dentro è mostruoso, anche se una vita di spritz e saluti cortesi nei cortili della scuola ci esonera dal palesarlo.

Ma eccoci pronti a lasciare fuori dagli ospedali o dalle cene i nostri vicini se l’occasione si presenta, a massacrare manifestanti inermi, ad avallare politiche demoniache, a ucciderci l’un l’altro, uomo contro uomo.

Che sciagura apprendere che siamo una specie così mal riuscita, così nefasta per noi stessi e per l’universo.

Che sciagura sapere che se mai verranno scritti e pubblicati libri onesti sul tema, gli indifferenti, i mostri, saremo stati proprio noi.

Gli indifferenti
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