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Un anno di vita, una nuova possibilità di incontro (oggi in promo)

Un anno di vita, una nuova possibilità di incontro (oggi in promo)

Quante volte ho lasciato un libro nello scaffale, perché non potevo permettermelo. In questi ultimi anni ho riflettuto molto su questo e mi sono chiesta cosa potessi fare nel mio piccolo. Ho così superato la possessività verso i miei libri o ne ho regalati, condivisi, prestati… Leggere è vitale, se non leggiamo non creiamo mondi nuovi, nell’anima e nella mente.

Ora che anche io scrivo mi trovo anche dall’altra parte e mi faccio delle domande. Insomma, per cosa si scrive? Ci troviamo in un mondo all’ingiù, dove chi potrebbe nutrirsi con una lettura magari non ha il tempo nè i soldi per farlo, perché entrambi destinati all’essenziale, e chi invece non ne trae alcun vantaggio, accumula partecipazioni ad eventi culturali e libri che nemmeno leggerà mai.

Per chi come me non ha contatti di sorta, né piccoli né grandi giri, pensare di pubblicare un libro è una scelta folle. Per un senso di pudore e di concretezza a lungo ho evitato di farlo.

Eppure ora che ho trovato un motivo almeno per farlo, ho ricevuto più di quanto avrei mai immaginato. Tanto di quel calore, entusiasmo vero: persone che hanno preso in carico questa storia, che hanno pensato dovesse emergere, che hanno avuto l’impulso di parlare ad altri affinché potesse raggiungere un bacino di utenza più ampio, altre che stanno lì ad arrovellarsi su come poterlo portare altrove, o addirittura come trarne un’opera recitata, altre che mi hanno contattato chiedendomi di continuare a scrivere.

Energia, bellezza, pienezza, sensazioni che non avevo mai provato relativamente alla scrittura, vissuta fino ad ora come un fatto intimo, personale.

Allora ho capito. A meno che non si appartenga a una specifica élite economica e socio-culturale, non si scrive certo per guadagnare, ma per comunicare qualcosa, un taglio, un anelito, un bisogno di riparazione. E poi, inutile girarci intorno o scadere nella falsità. Essere letti è bello, si scrive per questo. Quando accade, una magia si compie, un cerchio si chiude, una farfalla ferita riprende a volare.

È trascorso un anno da quando ho pubblicato Lo specchio degli occhi tuoi. Già allora ho scelto di contenere il costo di copertina rispetto alla mole del numero di pagine. Ora, in occasione del primo anno di vita, lo abbasserò ancora.

Fino al 6 luglio sarà disponibile nella versione cartacea a € 14,00.

In fondo non è vero che un libro è finito quando si scrive l’ultima parola. Quello è solo un sogno morto. Ho bisogno del vostro soffio per risvegliarlo.

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