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Il narcisismo ne «Lo specchio degli occhi tuoi»

Il narcisismo ne «Lo specchio degli occhi tuoi»

Mi vergogno quasi a dire che nel mio ultimo romanzo parlo di narcisismo. Ne ho detto solo in una intervista tematica tempo fa e poi più nulla. Perché? Come tanti altri temi, anche questo rischia di essere manipolato o creare dissapori, e allora ho preferito abbandonare il campo. Invece forse la strada è tentare di portare il proprio punto di vista.

Oggi il termine narcisismo è abusato. Si usa per riferirsi a persone semplicemente molto egoiste, ex partner spiacevoli o traditori, o persone molto vanitose (la classica persona che posta continuamente selfie in bagno…). Proliferano gruppi tematici, manuali ad hoc, professionisti della salute mentale specializzati in…

Ma il vero narcisista non è quello. Il narcisista può anche essere schivo, timido, persino dimesso o ben adattato nel suo perfetto ruolo di vittima. Può aiutare, rendere l’altro dipendente dal proprio “fare”, concedere amore e attenzione, come preziose armi di ricatto.

L’arroganza, l’ottusità e la difficoltà a scorgere le esigenze dell’altro e ad abbracciare le proprie fragilità, sono tratti comuni che possono manifestarsi in modi diversi: con spavalderia o in modo più soffuso, più manipolatorio.

Ci viene in aiuto il mito di Narciso. Narciso vede il riflesso della sua immagine in uno specchio e si innamora perdutamente. Questo amore impossibile lo condurrà alla morte.

Ma il fraintendimento è tutto qui: Narciso non si innamora della sua sua immagine, perché non sa che ciò che vede lì riflesso è lui stesso. Il suo è un “amore verso”. Ma verso un’immagine che non esiste.

Ecco chi è il narcisista: colui che non ama se stesso né l’altro, ma sposta desiderio e amore verso un’immagine falsa di sé.

Ecco perché ogni incontro con persone di questo tipo è destinato ad arrecare molta sofferenza… Ma il primo a soffrire sarà sempre Narciso stesso. Il narcisista è la prima vittima di se stesso.

Vista in questa prospettiva, nel mio romanzo non esistono solo uomini narcisisti e donne vittime. Sono tutti l’una e l’altra cosa. Tutti vittime di se stessi.


Il “Narciso” di Caravaggio è un dipinto ad olio su tela, realizzato tra il 1597 e il 1599, che rappresenta il mito di Narciso, il giovane che si innamora della propria immagine riflessa nell’acqua. Di dimensioni 112×92 e conservata presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini a Roma.

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