Nella mia vita ho avuto modo di occuparmi di cose diverse, ma se provo ad unire i puntini dietro ogni mia scelta trovo sempre loro: i bambini. Per loro sarei partita allora, appena laureata.
Assorbita in una vita sempre più distante dai miei bisogni più profondi, in una città che si faceva di anno in anno sempre più irriconoscibile, si stagliavano in continuo davanti a me vivide immagini di bambini di un campo profughi. La città eterna, fatta di meraviglie e feroci rapimenti – di tempo, energia, bellezza – d’improvviso non bastava più a dare un posto alle mie domande. Una centrifuga, un assedio, nelle sue albe nessuna di quelle promesse che porta con sé. Mai un vero arrivo, mai la pace, mai quella ricerca di senso che andavo cercando.
Presi dei contatti con delle associazioni: la prima missione in Africa sarebbe durata almeno sei/otto mesi, ma dentro di me ero pronta a restare.
La vita però non va sempre come vogliamo. Scoprii presto che avrei dovuto somministrarmi dei vaccini incompatibili con la mia condizione di salute. La mia ombra d’oro. Quello che per me era qualcosa più di un sogno si schiantò lì.
Da allora, i bambini e gli adolescenti africani, i loro occhi, quel mistero che racchiudono, sono rimasti sul fondo della mia anima. Da lì hanno sprigionato tutta l’energia vitale delle cose che non siamo stati. Negli anni a venire mi specializzai in diritto del minore e approfondii l’istituto dell’adozione internazionale dei bambini dell’Africa.
Oggi tutto questo amore di avanzo, rimasto sul palmo della mano, si riversa in questo manuale.
Alle volte ci sembra di guidare il nostro destino, altre di esserne guidati. Sul ruolo che ha il fato nella nostra vita sono state scritte infinite parole. Queste sono quelle che più risuonano in me: “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole” [Seneca, Epistole a Lucilio 107, 11, 5].
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Il manuale offre una visione approfondita sull’adozione internazionale, con un focus speciale sui paesi africani. È diviso in due sezioni principali: “Le adozioni internazionali” e “Bambini di colore nel mondo dei bianchi”.
Si prendono in esame le principali leggi internazionali e nazionali a tutela dei minori nonché le norme e i regolamenti che disciplinano il processo adottivo, per poi presentare i risultati di studi e ricerche sugli aspetti psicologici dell’adozione, tra cui l’adattamento dei bambini nella famiglia adottiva, e la gestione delle criticità legate alle esperienze traumatiche – e dei genitori adottivi e del bambino – che precedono l’adozione, così descrivendo le principali sfide che si incontrano lungo il percorso adottivo.
Si introduce poi il concetto di famiglia in Africa, con le peculiarità e le trasformazioni che il continente ha attraversato negli ultimi decenni, esaminando – in chiave socio-culturale e storico-giuridica – le relazioni tra questi paesi e il cosiddetto “mondo dei bianchi”, alla luce degli effetti del dominio diretto e indiretto dei paesi occidentali su queste terre. Infine, si approfondiscono gli aspetti psicologici che emergono nell’incontro tra genitori e bambini con un colore diverso della pelle.
Il manuale intende stimolare una riflessione sugli aspetti teorici e pratici del principio di sussidiarietà, che rappresenta il fondamento del sistema adottivo, tenendo conto delle implicazioni etiche, psicologiche, sociali e giuridiche.
“L’adozione non è la nascita di un bambino in una famiglia ma la nascita di una famiglia in un bambino”. Deborah N. Silverstein

