Pensiamo sempre che forma e sostanza siano in alternativa, ma è davvero così? Davvero i petali profumati e soffici di un fiore, nel pieno del loro splendore, sono solo dettagli di cui il suo elaborato processo biologico potrebbe fare a meno?
Il mio romanzo negli ultimi due anni è stato revisionato più volte, insieme ai professionisti di grafica editoriale dell’agenzia che ha curato il progetto.
La complessità del testo ha richiesto delle scelte grafiche più decise. Lettere, scritti su diario, poesie, un registro d’attivitá, i racconti della voce narrante. E ancora, dialoghi, sogni, pensieri, bigliettini, mail, chat, SMS, MMS, fax. Arduo assaporarli tutti senza degli stratagemmi grafici in grado di restituire nitidezza e bellezza estetica.
Tutta questa meticolosità mal si coniuga con un certo mio impeto e con l’ostinata tensione a mantenere uno sguardo d’insieme, ma questo romanzo è stato in tutto e per tutto il mio vero inedito. La mia occasione per imparare il gusto dei particolari e portarlo sempre con me.
Così a quell’ossessione tutta mia per una certa atmosfera – l’unica cosa che per me è in grado di distinguere una storia da un’altra, qualunque sia la trama – si è aggiunta l’ossessione per la veste grafica.
Inutile chiedersi se questa alacrità fosse un modo come un altro per tenerla ancora un poco con me. Ora che l’ultimo punto è stato inciso, mi accorgo di quanto questa rifinitura sia stata decisiva.
Spero che tutta questa dedizione e questo amore infinito che provo per lei possano toccare anche voi, se avrete il desiderio di conoscerla e farla diventare anche vostra.
Un piccolo estratto del mio romanzo…
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