Ho visto un uomo arrestarsi dietro una piccola porta. E una donna incedere lungo un corridoio infinito.
Ho sentito un quasi padre far squillare il telefono in eterno. E una quasi madre soffrire da sola il dolore più grande.
Ho visto uomini narrarsi il passato, ad un metro, con uno sguardo. E donne sudare insieme il futuro, da dietro una mascherina.
Ho scorto dall’alto medici e infermieri incedere in un silenzio irreale, tra i resti dei pezzi di vita che qualcosa ha portato via.
E dal basso ostetriche dare il meglio di sé aggiungendo nuove parti ai doni che sono chiamate a fare.
Ho visto fratellini a cui è stata infranta più di una promessa. E ho sentito nonni piangere da dietro una cornetta.
Ho visto zii vedere i nipoti in fotografia e amici prenotare un incontro in videochiamata.
Ho visto bambini venire al mondo senza lo sguardo del padre.
E lo sguardo d’amore di quel primo furtivo abbraccio rubato davanti a un ascensore.
Ho toccato la privazione più grande e la gioia più vera.
Tra i divieti, le mancanze e la perdita delle libertà più banali… Proprio voi, piccole nostre adorate bambine ci insegnate che Nascere ed Amare ancora si può.
Ben venuta al mondo Alizée.
Mamma e papà.

