Sarò démodé ma continuo, finché posso, ad attaccare francobolli, spedire lettere, credere nell’attesa, nella parola, nella carta, nella grafia!
Questo fine settimana abbiamo spedito una nuova lettera contenente dei pensieri e dei disegni delle bimbe, un modo semplice per sentire vicine persone lontane e per fare dediche speciali ad altre che non ci sono più…
Forse un giorno, quando in strada non ci saranno più nemmeno le cassette postali e sarà svanito anche l’ultimo francobollo ricorderanno questi momenti magici con la loro mamma e il loro papà. Forse allora ricorderanno che le assenze si possono riempire, che il vuoto si può trasformare in materia, che c’è sempre un’ultima mossa da fare, che niente dà più pace di ciò che è semplice e genuino, che tutto smette di aver senso solo quando non ci sono più parole da inventare.
Forse allora avranno voglia di impugnare una penna o una matita, di sentire l’odore della carta, di usare la fantasia, di inventare strade. Forse allora sapranno che molto tempo prima, quando magari sembrava inutile, abbiamo pensato di lasciare loro un’eredità importante, una di quelle che si materializza come per magia solo quando ne abbiamo davvero bisogno, quando tutto sembra finito. E quel momento arriva sempre.

